Lascio che l’ombra

Lascio che l’ombra

(2019, Manni Editori, collana Pretesti, 128 pagine, 14 euro)

Aris Dal Pozzo, docente di Antropologia e Sociologia e autore di numerosi libri, è scomparso.
Le ricerche non hanno condotto a nulla e ormai i media non parlano più del caso.
Tre anni dopo la sparizione, Giulia torna nell’antico borgo di campagna dove la vecchia casa di famiglia confina con quella di Aris.
Anche Giulia è scrittrice. E nella cittadina svolge la sua indagine privata. Incontra i vecchi amici di Aris ed in particolare uno, il vecchio professor Console, ossessionato dal mistero insoluto sul quale entrambi hanno maturato un’ipotesi folle e seducente.

Tra sfumature noir e testi di alchimisti del Cinquecento, un romanzo che riflette sulla progressiva perdita di visibilità e ruolo della figura dell’intellettuale.

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